Motivazione nello Sport:

l’importanza di ricordare il proprio scopo

Se guardiamo all'etimologia del termine motivazione ci accorgiamo che le origini portano al latino motīvu(m) ovvero “fornire (buone) ragioni per muoversi” e al greco thymos cioè moto fisico e moto dell’animo”.

Si può, quindi, definire il concetto di motivazione partendo da due componenti: la direzione e l’intensità.

Per direzione si intende la meta verso cui si dirige l’azione: cosa ci attrae, cosa cerchiamo, cosa ci stimola.

 

Per intensità si intende quanto sforzo e impegno si mette nell’intraprendere e portare avanti un determinato scopo, azione, comportamento, pensiero.

 

Per incrementare la motivazione occorre, come prima cosa, comprendere le motivazioni che spingono a partecipare o meno ad un compito, tenendo presenti non solo i fattori interni alla persona ma anche i fattori esterni e gli stili attributivi della persona, ovvero il modo in cui  spiega il successo e il fallimento.

 

Uno sportivo più consapevole dei propri intenti può conoscersi meglio, scoprendo ed accettando i propri limiti e soprattutto valorizzando le proprie potenzialità.

 

Conoscere i motivi e attingere alla proprie motivazioni più profonde, fornisce il carburante indispensabile per perseguire i propri obiettivi affrontando e superando le sfide che si presentano sul percorso.

 

 

Sei consapevole dei tuoi livelli di motivazione?

 

Per aiutarti a divenire più consapevole, ti propongo alcune domande a cui rispondere, in forma scritta o mentalmente.

 

·         Usi parole positive o negative, nella conversazione e nel dialogo interno?

·         Ti concentri di più sugli aspetti positivi o negativi della prestazione?

·         Hai obiettivi chiari, per quanto riguarda sia il gioco che il risultato?

·         Pensi alla prossima gara in modo calmo oppure diventi teso o disinteressato?

·         Hai obiettivi sia a lungo, sia a breve termine, per migliorare le tue prestazioni?

·         Ti assumi la responsabilità dei tuoi livelli di motivazione, piuttosto che attribuirli ad altri fattori?

 

Rispondere a queste domande ti permette di avere un’idea più chiara rispetto alla tua motivazione. 

 

Ricorda:

 

La motivazione è un elemento essenziale dell’atteggiamento mentale che è la chiave per la Performance di Eccellenza. 

 

Elisa Marangio

Professional Coach

Presidente Associazione Coaching To Fly

 

tel 339-2840395

 

 

 

IMPORTANZA DEL GOAL SETTING NELLO SPORT

Stabilire obiettivi da raggiungere (goal setting) è un aspetto molto importante nello sport. Tuttavia, sono ancora tanti gli atleti e gli allenatori che si trovano in una condizione di poca chiarezza rispetto alle mete da raggiungere, e questo a discapito della perfomance sportiva.

Il goal setting è il primo fondamentale punto di una strategia efficace all’interno di un processo di preparazione mentale.

Il lavoro che allenatore e  mental coach sono chiamati a fare con gli atleti è quello di aiutarli ad identificare i propri obiettivi, costruendo il programma necessario per raggiungerli e mantenerli.

 

Un buon lavoro di goal setting aiuta lo sportivo a focalizzare l’attenzione, l’energia e gli sforzi in maniera specifica sulla preparazione tecnica, fisica e psicologica. Non solo, favorisce anche l’acquisizione di nuove competenze da parte dell'atleta.

 

Quanto agli obiettivi, questi vengono formulati tenendo conto del breve, medio e lungo termine:

  • Breve, uno/due mesi.
  • Medio, sei mesi.
  • Lungo, un anno.

Non dimentichiamo, inoltre, che gli obiettivi devono essere ulteriormente distinti in:

  • obiettivi di prestazione, per migliorare un gesto o un’abilità;
  • obiettivi di risultato, incentrati sugli esiti delle gare.

In entrambi i casi, è importante che si tratti di obiettivi misurabili (attraverso punteggi, in modo da evidenziare i miglioramenti), alla portata dell’atleta e che vengano formulati in maniera precisa ed utilizzando termini positivi.

 

Una formazione degli obiettivi non adeguatamente definita e monitorata può creare nell’atleta un effetto boomerang estremamente controproducente.

Potrebbero crearsi, infatti,  nell'atleta aspettative poco realistiche rispetto al miglioramento della perfomance sportiva che, a loro volta, potrebbero influenzare negativamente la determinazione e la motivazione.

 

Avere direzione è importante nello sport come nella vita. Se l'argomento ti interessa e vuoi saperne di più, contattami.

 

Elisa Marangio

Professional Coach

Presidente Associazione Coaching To Fly

tel 339-2840395

 

LE PAROLE AMMAZZA RISULTATI E QUELLO CHE

PUOI FARE PER TRASFORMARLE

 

Molto spesso, in maniera inconsapevole, compiamo delle azioni (mentali, emozionali e fisiche) che ci allontanano da quello che desideriamo, dai nostri obiettivi e dal successo. Questo dipende dal nostro linguaggio: sia quello interno che quello esterno.

In particolare, esistono delle parole che possono diventare dei veri e propri “killer ammazza risultati”.

Oggi parliamo di 2 parole letali: “NON POSSO”, “NON SONO CAPACE”

Queste 2 parole incidono in maniera profonda sulla nostra capacità di trovare soluzioni alle sfide quotidiane.

Quante volte ti sei detto o hai sentito dire: “non posso correre più veloce”, “non posso fare di più”,  “non posso vincere”?

Quello che pochi sanno è che la ripetizione di queste due parole può diventare davvero pericolosa perché, quando ripetiamo sempre le stesse frasi, queste diventano delle convinzioni limitanti e delle vere e proprie regole che muovono la nostra azione.

Se nel linguaggio continui a ripeterti “non posso”, “non sono capace”, “non ci posso riuscire”, le tue convinzioni si adegueranno al  linguaggio interno ed esterno che utilizzi. Dentro di te inizierai davvero a pensare di non essere capace o di non potercela fare.

Questo concetto viene bene espresso da Martin Seligman, il padre della psicologia positiva, quando parla di  incapacità appresa.

L’incapacità appresa è la profonda convinzione di non saper fare una determinata cosa. 

Quante volte hai  sentito dire “quel ragazzo non è portato per il calcio” ,“quella ragazza non è portata per la matematica”?

Più volte il ragazzo e la ragazza in questione se lo sentiranno ripetere e più facilmente se ne convinceranno, al punto che diventerà tristemente la loro verità assoluta.

Ma la realtà è un’altra: non esistono persone portate o non portate in assoluto per qualcosa; piuttosto, esistono persone che hanno imparato a fare e persone che non sanno ancora fare, ma che potrebbero imparare.

Messi ne è la prova vivente: affetto da una forma di nanismo, non si è mai fatto fermare da questa limitazione e, allenandosi più degli altri, è diventato uno tra i migliori calciatore degli ultimi anni a livello mondiale. E dire che il River lo aveva scartato ….

Vale lo stesso per te! Se vuoi più risultati di quelli che stai ottenendo, allora impegnati a compiere queste 7 AZIONI:

1.      Fai un passo indietro rispetto alla situazione: sforzati di guardare da una prospettiva diversa rispetto a quella in cui ti senti bloccato.

2.      Cambia quello che dici a te stesso: ascolta il tuo dialogo interno, individua i pensieri negativi, prova a trasformarli in pensieri positivi.

3.      Sii meno reattivo e più riflessivo di fronte alle battute d’arresto e alle sfide: resisti ai primi pensieri e alle reazioni istintive e prendi in considerazione solo pensieri sensati. 

4.      Osserva il tuo linguaggio: trasforma i tuoi "Non posso" in "Come posso...?" e ripetiti questa domanda per molti giorni.

5.      Mantieni aggiornata la tua dichiarazione di missione personale: scrivila su un pezzo di carte e leggila ogni giorno.

6.      Coltiva l’abitudine ad essere in contatto con la realtà: col qui ed ora, facendo il meglio di ciò che puoi fare adesso.

7.      Annota le opportunità che ti si presentano: tienile bene a mente quando le difficoltà che ti annebbiano la mente.

 

Qualsiasi cosa che incontri è sia un ostacolo sia un’opportunità, a seconda di ciò che decidi di farne:

"Se guardi gli ostacoli come un recinto che ti circonda, allora essi diventano la scusa per il fallimento. Se invece li guardi come un qualcosa da superare, allora ti rafforzerai per la prossima volta." (P. Troianiello)

 

Fammi sapere se questo articolo ti è piaciuto e come posso aiutarti a raggiungere i tuoi obiettivi!!!

Elisa Marangio

Professional Coach

Presidente Associazione Coaching To Fly

 

 


 

 

 

 

 

 

NELLA MENTE DEI CAMPIONI

 

 

Ciao,

 

come Professional Coach e come amante dello Sport non ho potuto resistere alla tentazione di approfondire il tema relativo al Mental Coaching e Mental Training e ho deciso di condividere con te informazioni utili a migliorare le tue prestazioni sportive e strumenti e strategie adatte a chiunque voglia esprimere il meglio del proprio potenziale mentale e fisico.

 

Iniziamo con una prima osservazione in forma di metafora: concentrare tutta l'attenzione sulle variabili esterne al gioco e trascurare le abilità del gioco interiore è come cercare di camminare con una gamba molto lunga e una molto corta.

 

Lo sa bene Timothy Gallweyautore del famosissimo libro The Inner Game (Il Gioco Interiore), in cui l’autore nel 1974 delinea e getta le basi per una nuova metodologia: il Coaching, un rivoluzionario metodo di insegnamento e di sviluppo del potenziale che continua ad essere applicato con sempre maggiore successo da coach professionisti, da campioni ed allenatori sportivi, oltre che da manager e formatori!

 

Ogni sforzo umano impegna due arene: quella esterna e quella interna.

Il gioco esterno è giocato contro ostacoli esterni (l’avversario) e per raggiungere un obiettivo.

Il gioco interiore avviene all’interno della mente e si gioca contro ostacoli autoimposti (paura, insicurezza, dialogo interno depotenziante, convinzioni limitanti e mancanza di concentrazione), che impediscono ad un individuo o un gruppo di accedere al loro pieno potenziale. (T. Gallwey)

 

Da qualche tempo  è sempre più evidente che una performance ottimale è il risultato combinato di allenamento fisico, tecnico e mentale, il tutto condito da una buona preparazione strategica.

 

Tutti gli sport ci offrono esempi di atleti considerati tecnicamente e fisicamente meno preparati di altri, che tuttavia ottengono risultati migliori di coloro i quali, in teoria, sarebbero “più forti”.

 

La differenza? Spesso è nello stato mentale.

 

Negli ultimi anni, grazie a campioni del calibro di Michal Jordan, Valentino Rossi, Rafael Nadal, Michael Phelps, e a manager vincenti come Julio Velasco, Carlo Ancelotti, Josè Mourinho, si è consolidata l'importanza della componente mentale nelle discipline sportive.

 

Se pensiamo alle varie discipline sportive, hanno sì primeggiato gli atleti aventi le componenti fisiche e tecniche predominanti, ma anno dopo anno è emersa l'importanza della sfera mentale applicata alla preparazione sportiva e, di conseguenza, è aumentato il numero di singoli atleti e di squadre che si avvalgono della figura professionale del Mental Coach e si allenano attraverso il Mental Training per generare una performance di alto livello.

 

L'atteggiamento mentale è un muscolo e come tale può essere allenato e rinforzato!

 

Vincere significa "superare qualcuno o qualcosa": nello sport il più delle volte ciò che dobbiamo superare siamo innanzitutto noi stessi e i nostri limiti.

 

Quindi, per migliorare le tue prestazioni ricordati sempre di allenare la tua mente tanto quanto alleni il tuo corpo! 

 

In questo articolo vedremo quali sono le Abilità Mentali fondamentali nello Sport:

 

 GOAL SETTING – L’abilità di formulare gli obiettivi è alla base della motivazione e la sostiene, sia nelle fasi di gara che di allenamento.

Allenarsi al “Goal Setting” significa definire correttamente non soltanto gli obiettivi di risultato ma anche di prestazione (il cosa) e di processo (il come) e la loro periodica revisione.

 

 IMAGERY – Consiste nell'utilizzo dei sensi per apprendere e sviluppare nuove abilità e strategie sportive e per visualizzare il successo.

Tantissimi studi dimostrano gli effetti benefici della visualizzazione sulla performance, dal momento che le immagini che passano nella tua mente hanno un impatto diretto sui tuoi stati d’animo e, di conseguenza, sulla tua prestazione.

 

 SELF TALK – E' un’altra modalità utile da allenare: ciò che pensi e dici riguardo a te stesso come atleta, agli avversari, al tuo sport, alla gara o all’allenamento, al contesto che ti circonda è molto importante: i Pensieri hanno influenza sulle Emozioni che provi, sulle Aspettative, sulle Azioni e, quindi, sulle Prestazioni!

 

 FOCUS – Comunemente chiamata concentrazione, consiste nell’imparare a cosa prestare attenzione, quando essere più attento e come mantenere l’attenzione  più a lungo, ampliando o a restringendo volontariamente il focus e dirigendola all’esterno o all’interno, secondo quanto la situazione sportiva in cui ti trovi richiede.

 

 GESTIONE DELLE EMOZIONI – Imparare ad individuare gli stimoli esterni ed interni (pensieri, immagini, dialogo interno, sensazioni) a partire dai quali si attivano emozioni poco utili alla prestazione atletica e al benessere è il primo passo; il secondo passo è sviluppare nuove strategie di risposta a questi stimoli per generare stati d’animo più funzionali alla performance.

 

 ATTIVAZIONE – Ogni atleta per performare al meglio deve avere il giusto livello di attivazione fisica e mentale: questo livello è personale e non deve essere né troppo basso né troppo alto.

Un livello troppo basso (ipoattivazione) si traduce in poca energia, motivazione, stanchezza, nel cd. atleta “scarico”.

Al contrario un livello troppo alto (iperattivazione) equivale a uno stato di agitazione, sudorazione, tensione muscolare che non agevolano il buon rendimento.

Il livello di attivazione ottimale è quello che sta nel mezzo ed è conosciuto come Stato di Flow, una sorta di "stato di grazia", così definito per evidenziare che l'atleta che questa situazione mentale positiva non a caso spesso si riscontra in concomitanza con le migliori prestazioni sportive dell'atleta (peak performance).

 

 

 MOTIVAZIONE – E' il motivo per il quale compi determinate azioni (motiv-azione).

La motivazione più grande e duratura è quella che puoi trovare solo dentro di te: questo “carburante” non deve mai mancare al tuo motore; se cerchi la motivazione intorno a te, può accadere che prima o poi venga meno. 

E' fondamentale che tu abbia non uno ma tanti “perché” che hanno il potere di alimentare la tua motivazione a procedere e ad andare avanti. 

 

√  SELF CONFIDENCE –  Per avere successo, è necessario innanzitutto che tu creda di poter avere successo!

E' molto importante che tu conosca i tuoi punti deboli così da poterci lavorare, ma occorre necessariamente che tu sia altrettanto consapevole dei tuoi punti di forza  per poterli potenziare e sfruttare al meglio.

 

Siamo quasi giunti al termine di questo primo articolo e, naturalmente, così come accade per le abilità fisiche, tecniche e tattiche, tutte le Abilità Mentali di cui abbiamo parlato richiedono tempo e allenamento per essere sviluppate: occorre eseguire una pratica mentale quotidiana e intenzionale (RIPETIZIONE), sentirsi bene in relazione agli sforzi effettuati (RINFORZO), evidenziare i propri progressi (DIARIO DI ALLENAMENTO).

 

Inizia a prendere confidenza con queste Abilità!  

 

DEFINISCI il tuo piano di miglioramento e FOCALIZZATI su una o due competenze mentali più volte al giorno. Getterai le basi per un atteggiamento (mindset) da Campione!!!

 

 

Continua a seguirmi … non perdere i prossimi articoli!!

 

Elisa Marangio

Professional Coach

Presidente Associazione Coaching To Fly